Cari amici,
Questi primi mesi sono stati molto impegnativi, l'azione ha assorbito le mie energie e ho trascurato la comunicazione, omettendo di aggiornarvi: me ne scuso.
La Commissione Scuola ha intrapreso un ciclo di sopralluoghi nelle scuole del I Municipio, abbiamo visitato sinora le scuole Paola Biocca, IV Novembre, Cattaneo, I Coccetti, Franchetti (elementare e materna) al Testaccio; le scuole Col di Lana, Belli e Leopardi (elementare e materna) in Prati-Delle Vittorie; le scuole Regina Elena (elementare e materna), Buonarroti, Pestalozzi (elementare e materna) a Ludovisi e Castro Pretorio; proseguiremo lunedì con Regina Margherita e Badini a Trastevere e Aventino, e con cadenza settimanale prevediamo di raggiungere entro novembre tutte gli altri plessi scolastici di competenza municipale, che sono complessivamente più di 80 tra elementari, medie, materne e nidi. In futuro, con il passaggio di competenze alla Città metropolitana, ci occuperemo anche delle scuole superiori che sono circa 30 tra sedi centrali e succursali. In ogni scuola la Commissione incontra, oltre al dirigente, i rappresentanti dei genitori, gli insegnanti e gli alunni, per poi preparare una scheda riasssuntiva, una sorta di carta di identità della scuola con le sue caratteristiche salienti, i suoi punti di forza, le criticità relative soprattutto all'edilizia, settore in cui le necessità di intervento sono moltissime.
Prosegue, nel frattempo, l'impegno per coinvolgere tutte le scuole nelle le nostre decisioni strategiche: abbiamo dedicato due sedute al "dimensionamento scolastico", alla quale hanno partecipato dirigenti e rappresentanti dei genitori degli 11 istituti comprensivi del Municipio, per verificare se sussistessero esigenze di un diverso accorpamento delle scuole. Insieme, abbiamo individuato una soluzione per far fronte al sottodimensionamento dell'Istituto Comprensivo Elsa Morante (Testaccio), penalizzato da anni perché, non raggiungendo la soglia dei 600 alunni, è privo di un preside titolare: la proposta condivisa da tutti è di unire a tale Isituto la scuola elementare Giardinieri, che - pur essendo nel territorio del I Municipio - risulta attualmente accorpata ad un istituto del quartiere Appio-Latino. Con la Giardinieri divenerebbero quattro le "scuole nel parco" del nostro Municipio (Grilli, Badini, Leopardi le altre), alle quali vorremmo dedicare una speciale attenzione progettuale.
La Commissione ha inoltre avviato due indagini conoscitive, per le quali abbiamo chiesto la collaborazione a tutte le scuole: la prima riguarda il servizio di refezione scolastica, che mostra evidenti criticità aggravate dalla riforma delle tariffe introdotta dall'amministrazione Alemanno; all'esito dell'indagine, oltre agli interventi correttivi e di supporto di competenza municipale, vorremmo farci promotori di una revisione della regolamentazione del servizio a livello comunale.
La seconda indagine, che richiederà tempi più lunghi, riguarda i bacini di utenza delle scuole e i flussi degli alunni; in via prioritaria, vorremmo individuare le situazioni in cui le richieste di iscrizioni eccedono i posti disponibili, nelle scuole materne elementari e medie statali oltre che nelle materne e nei nidi comunali, per cercare soluzioni adeguate ai bisogni della cittadinanza. In prospettiva, vorremmo disporre degli elementi di conoscenza necessari per una pianificazione territoriale che possa tener conto delle esigenze delle famiglie degli alunni oltre che delle problematiche organizzative e dell'edilizia scolastica.
L'edilizia scolastica rappresenta appunto una criticità, soprattutto nel territorio dell'ex I Municipio. L'insufficienza dei fondi e la mancanza di una regolare manutenzione, con interventi limitati alle "emergenze", ha spesso aggravato i problemi: un' infiltrazione d'acqua si trasforma in un crollo del solaio... Il c.d. decreto "Fare" a stanziato ad agosto fondi per accedere ai quali era necessario presentare entro il 15 settembre progetti esecutivi immediatamente "cantierabili", la Giunta da poco insediata non ha potuto che indicare come priorità i due interventi già richiesti da tempo, per le scuole Trento e Trieste (via dei Giubbonari) e Leopardi (Parco della Vittoria).
Il ciclo di sopralluoghi ci consentirà di pianificare in modo ponderato gli interventi, e vorremmo come sempre coinvolgere le scuole nel processo decisionale e condividere con tutti le priorità, sia quanto alle "grandi opere" sia quanto alle molte e spesso improrogabili necessità di interventi di medio impegno (dall'impermeabilizazione alla sostituzione delle fecali alla pavimentazione di un cortile...). La logica non dovrà essere mai più quella spesa in quanto tale, ma quella del risultato utile: una banalità forse ma purtroppo non è scontato.
Nella stessa logica, si vorrebbe decentrare la gestione della piccola manutenzione, affidando alle scuole un piccolo fondo e - soprattutto - cercando di diffondere l'idea della scuola come "casa comune" per tutte le componenti della comunità scolastica sostenendo e agevolando le iniziative autogestite volte a migliorare le strutture. Quando studenti, genitori, insegnanti e personale dedicano le loro energie a ripulire la scuola, a piantare degli alberi o a riparare le tende, non è solo un risparmio di spesa pubblica, ma è soprattutto una riappropriazione di quello che è pubblico da parte della cittadinanza, un messaggio con una forte valenza politica: dare alla collettività piuttosto che chiedere prestazioni ad un istituzione "estranea".
La strada è lunga e mi piacerebbe riusicre a condividere con voi ogni passo... conto sul vostro aiuto!
Questi primi mesi sono stati molto impegnativi, l'azione ha assorbito le mie energie e ho trascurato la comunicazione, omettendo di aggiornarvi: me ne scuso.
La Commissione Scuola ha intrapreso un ciclo di sopralluoghi nelle scuole del I Municipio, abbiamo visitato sinora le scuole Paola Biocca, IV Novembre, Cattaneo, I Coccetti, Franchetti (elementare e materna) al Testaccio; le scuole Col di Lana, Belli e Leopardi (elementare e materna) in Prati-Delle Vittorie; le scuole Regina Elena (elementare e materna), Buonarroti, Pestalozzi (elementare e materna) a Ludovisi e Castro Pretorio; proseguiremo lunedì con Regina Margherita e Badini a Trastevere e Aventino, e con cadenza settimanale prevediamo di raggiungere entro novembre tutte gli altri plessi scolastici di competenza municipale, che sono complessivamente più di 80 tra elementari, medie, materne e nidi. In futuro, con il passaggio di competenze alla Città metropolitana, ci occuperemo anche delle scuole superiori che sono circa 30 tra sedi centrali e succursali. In ogni scuola la Commissione incontra, oltre al dirigente, i rappresentanti dei genitori, gli insegnanti e gli alunni, per poi preparare una scheda riasssuntiva, una sorta di carta di identità della scuola con le sue caratteristiche salienti, i suoi punti di forza, le criticità relative soprattutto all'edilizia, settore in cui le necessità di intervento sono moltissime.
Prosegue, nel frattempo, l'impegno per coinvolgere tutte le scuole nelle le nostre decisioni strategiche: abbiamo dedicato due sedute al "dimensionamento scolastico", alla quale hanno partecipato dirigenti e rappresentanti dei genitori degli 11 istituti comprensivi del Municipio, per verificare se sussistessero esigenze di un diverso accorpamento delle scuole. Insieme, abbiamo individuato una soluzione per far fronte al sottodimensionamento dell'Istituto Comprensivo Elsa Morante (Testaccio), penalizzato da anni perché, non raggiungendo la soglia dei 600 alunni, è privo di un preside titolare: la proposta condivisa da tutti è di unire a tale Isituto la scuola elementare Giardinieri, che - pur essendo nel territorio del I Municipio - risulta attualmente accorpata ad un istituto del quartiere Appio-Latino. Con la Giardinieri divenerebbero quattro le "scuole nel parco" del nostro Municipio (Grilli, Badini, Leopardi le altre), alle quali vorremmo dedicare una speciale attenzione progettuale.
La Commissione ha inoltre avviato due indagini conoscitive, per le quali abbiamo chiesto la collaborazione a tutte le scuole: la prima riguarda il servizio di refezione scolastica, che mostra evidenti criticità aggravate dalla riforma delle tariffe introdotta dall'amministrazione Alemanno; all'esito dell'indagine, oltre agli interventi correttivi e di supporto di competenza municipale, vorremmo farci promotori di una revisione della regolamentazione del servizio a livello comunale.
La seconda indagine, che richiederà tempi più lunghi, riguarda i bacini di utenza delle scuole e i flussi degli alunni; in via prioritaria, vorremmo individuare le situazioni in cui le richieste di iscrizioni eccedono i posti disponibili, nelle scuole materne elementari e medie statali oltre che nelle materne e nei nidi comunali, per cercare soluzioni adeguate ai bisogni della cittadinanza. In prospettiva, vorremmo disporre degli elementi di conoscenza necessari per una pianificazione territoriale che possa tener conto delle esigenze delle famiglie degli alunni oltre che delle problematiche organizzative e dell'edilizia scolastica.
L'edilizia scolastica rappresenta appunto una criticità, soprattutto nel territorio dell'ex I Municipio. L'insufficienza dei fondi e la mancanza di una regolare manutenzione, con interventi limitati alle "emergenze", ha spesso aggravato i problemi: un' infiltrazione d'acqua si trasforma in un crollo del solaio... Il c.d. decreto "Fare" a stanziato ad agosto fondi per accedere ai quali era necessario presentare entro il 15 settembre progetti esecutivi immediatamente "cantierabili", la Giunta da poco insediata non ha potuto che indicare come priorità i due interventi già richiesti da tempo, per le scuole Trento e Trieste (via dei Giubbonari) e Leopardi (Parco della Vittoria).
Il ciclo di sopralluoghi ci consentirà di pianificare in modo ponderato gli interventi, e vorremmo come sempre coinvolgere le scuole nel processo decisionale e condividere con tutti le priorità, sia quanto alle "grandi opere" sia quanto alle molte e spesso improrogabili necessità di interventi di medio impegno (dall'impermeabilizazione alla sostituzione delle fecali alla pavimentazione di un cortile...). La logica non dovrà essere mai più quella spesa in quanto tale, ma quella del risultato utile: una banalità forse ma purtroppo non è scontato.
Nella stessa logica, si vorrebbe decentrare la gestione della piccola manutenzione, affidando alle scuole un piccolo fondo e - soprattutto - cercando di diffondere l'idea della scuola come "casa comune" per tutte le componenti della comunità scolastica sostenendo e agevolando le iniziative autogestite volte a migliorare le strutture. Quando studenti, genitori, insegnanti e personale dedicano le loro energie a ripulire la scuola, a piantare degli alberi o a riparare le tende, non è solo un risparmio di spesa pubblica, ma è soprattutto una riappropriazione di quello che è pubblico da parte della cittadinanza, un messaggio con una forte valenza politica: dare alla collettività piuttosto che chiedere prestazioni ad un istituzione "estranea".
La strada è lunga e mi piacerebbe riusicre a condividere con voi ogni passo... conto sul vostro aiuto!