Carissimi,
La settimana prossima la Commissione Scuola del I Municipio comincerà
l'esame di una proposta relativa alla limitazione del traffico in
prossimità delle scuole. A seconda delle specifiche situazioni, si
potrebbe puntare alla pedonalizzazione della via su cui
insiste la scuola, o all'istituzione di una "zona 30" (limite di
velocità) ed eventualmente, dove mancano i marciapiedi, di un percorso
pedonale protetto.
Abbiamo avuto infatti la sensazione di un significativo e diffuso
bisogno di ripensare il predominio dell'automobile nel panorama
cittadino, valorizzando la mobilità alternativa e sostenibile.
Si tratta di un progetto ambizioso, che vorrebbe avviare la riflessione
su un nuovo modello di città. Simbolicamente, si comincia dalle scuole,
dove si costuisce il futuro, per immaginare domani una città con al
centro le persone invece delle macchine.
L'iniziativa non è isolata: il Municipio è parte attiva e propositiva in
un progetto di mobilità basata sul mezzo pubblico e sul bike sharing.
Se questo è stato possibile a Parigi, possiamo riuscirci anche a Roma.
La pedonalizzazione (vera!) delle vie delle nostre scuole implica però
anche un cambio non indolore delle nostre abitudini di cittadini (e
genitori) automobilisti o motociclisti: è per questo che mi sembra
necessario un confronto preliminare con voi.
Ho provato a fare una prima verifica analitica di fattibilità del
progetto, che ho sottoposto ai referenti e rappresentanti delle scuole chiedendo di inviarmi le loro osservazioni. Non si tratta di un
referendum, ma del desiderio di coinvolgere tutti nel processo, e della necessità di capire cosa
realisticamente si può attuare nell'immediato.
Un primo intervento pilota, condiviso con la comunità scolastica, è già
in preparazione, si tratta della Regina Elena a via Puglie.
Sono già sostanzialmente pedonalizzate la Trento e Trieste, la Ruspoli,
la Settembrini, la Gianturco, la Scala: si potrebbe formalizzare.
Ma la pedonalizzazione sembra fattibile senza troppe complicazioni anche
in molte altre scuole: Bonghi (via Guicciardini), Manin (via Bixio),
Umberto I (via Cassiodoro), Dante (via Camozzi), Elsa Morante (via
Volta), Mazzini e Vittorino (via delle Carine, via
Vittorino da Feltre), Cadlolo (via della Rondinella), Pianciani (via
del Falco), forse anche Regina Margherita a via Madonna dell'Orto e la
materna Mameli a via dei Genovesi....
Mentre alla Franchetti (piazza Bernini), alla Giardinieri (via Porta S.
Sebastiano) e alla Badini (piazza S. Alessio) si può certamente pensare a
una zona 30, così come alla Leopardi (Parco della Vittoria), alla
Grilli (Passeggiata del Gianicolo), al nido Mameli
(via Mameli), alla Cattaneo (via Zabaglia), alla Biocca (via Galvani),
alla Coccole (via Monte Oppio).
Da verificare la fattibilità della pedonalizzazione, ripiegando
evenutalmente sulla zona 30, per la Bono Cairoli (via Giordano Bruno),
per la VIco (via Luigi Rizzo), il Belli (via Mordini), il Col di Lana
(via Col di Lana), la Pestalozzi (via Mentana), la Manin
(via dell'Olmata), la Baccarini (via Sforza); per la Pistelli si può
intervenire almeno su via Achille Papa; una critircità è quella del
Virglio (via Giulia, divenuta di fatto una strada di scorrimento dove
tra l'altro si sono verificati diversi gravi incidenti
a danno di studenti e professori).
Quanto alle scuola superiori, l'analisi è ancora tutta da fare
(trattandosi di scuole di competenza provinciale, dobbiamo ancora
completare i sopralluoghi...) anche sulla base delle
osservazioni che riceveremo.
Un saluto a tutti,
Giovanni Figà-Talamanca